verdi del trentino
    assemblea congressuale del 14 aprile 2007
    torna a precedente    

 HOMEPAGE

  I VERDI
  DEL TRENTINO

  
  CHI SIAMO

  STATUTO

  REGISTRO CONTRIBUTI

  ORGANI E CARICHE

  ASSEMBLEE
  CONFERENZE STAMPA
  RIUNIONI


 ELETTI VERDI

  PROVINCIA DI TRENTO

  COMUNITÀ DI VALLE

  COMUNE DI TRENTO

  ALTRI COMUNI


 ELEZIONI

  STORICO DAL 2001


 ARCHIVIO

  ARTICOLI

  DOSSIER

  CONVEGNI

  INIZIATIVE VERDI

  PROPOSTE VERDI

  BIBLIOTECA

  GALLERIA FOTO

  

 

Introduzione di una variante sul tema
Intervento di Antonio Sartori

Da sessant’anni il “Bulletin of atomic scientists” (una rivista scientifica inglese), ha un orologio in copertina. Si tratta di un orologio simbolico che segnala all’umanità quanto le resta prima della catastrofe in grado di annientarla.

La lancetta delle ore segna le dodici, mezzanotte per la precisione, quella dei minuti dice quanti minuti mancano alla catastrofe. Inizialmente era stata posta a 7 minuti prima della mezzanotte, un chiaro messaggio di quanto, nel 1947, nel pieno della corsa agli armamenti nucleari, il mondo fosse vicino all’orlo del precipizio.

Da allora, la lancetta è stata spostata avanti e indietro 18 volte, a seconda del livello di pericolosità degli eventi mondiali. La firma di un patto di non proliferazione nucleare la faceva spostare indietro, una crisi internazionale, un test nucleare la faceva spostare avanti.

Si pensava che solo una guerra nucleare fosse in grado di scatenare la catastrofe che avrebbe messo in dubbio la sopravvivenza del genere umano.

Adesso non è più così. Ora che un gruppo di scienziati di tutto il mondo ha deciso che i cambiamenti climatici in corso nel nostro pianeta, a seguito dell’immissione di gas serra nell’atmosfera, rappresentano un pericolo non diverso da quello nucleare e ha deciso che la gravità della situazione fosse tale da far avvicinare l’orologio alla catastrofe.

Le variazioni climatiche non producono una fine immediata, come nel caso di catastrofe nucleare, ma la distruzione, più o meno lenta, del pianeta avrebbe gli stessi risultati. In entrambi i casi la responsabilità umana è chiarissima: concentrata su pochissimi per le armi nucleari, diffusa a livello individuale per il cambiamento climatico.

La lancetta è adesso a meno 5 minuti.

Sta all’uomo, al singolo, così come alla nazioni interne, decidere cosa fare (e cosa non fare) per spostare indietro le lancette dell’orologio

Assemblea congressuale
dei Verdi
del Trentino

Trento, sabato
14 aprile 2007
vai alla pagina
 

 © 2000 - 2022    
VERDI DEL TRENTINO

webdesigner:

m.gabriella pangrazzi

 

torna su