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Trento, 5 aprile 2009
Lista multicolore per essere Verdi
Le donne sono il 50%.«La Provincia lasci più spazio al Comune»
da l'Adige di domenica 5 aprile 2009

Si sentono attuali i Verdi e democratici per Trento. Obama parla la loro stessa lingua, le tematiche ambientaliste riempiono le agende di quasi tutti i partiti. Temi che loro affrontano da vent'anni sono entrati nel dibattito quotidiano. E dunque si presentano alle comunali per capitalizzare la loro esperienza e continuare a contaminare la politica.

La pattuglia è per metà fatta di donne, come da tradizione, è multietnica con i suoi sette stranieri in lista, attenta alle tematiche dell'ambiente, dell'energia, della tutela degli animali.

Marco Boato fa gli onori di casa e sottolinea lo sforzo collegiale fatto per la costruzione del programma, un volumetto con 17 capitoli sviluppati in 38 pagine che «non vuole essere un libro dei sogni - assicura Lucia Coppola, consigliera comunale uscente - ma parlare alla mente e al cuore dei cittadini».

Aldo Pompermaier, assessore all'ambiente e alla vivibilità urbana, punta alla conferma per portare a termine il lavoro impostato nella scorsa legislatura. Rivendica con orgoglio l'attivazione della raccolta differenziata dei rifiuti porta a porta in città, che coinvolge già oggi 11.500 famiglie e 30.000 persone e che entro maggio ne coinvolgerà 50.000. L'obiettivo è far arrivare la città alla soglia del 70% rendendo inutile l'idea dell'inceneritore. L'altro fiore all'occhiello di Pompermaier avrebbe dovuto essere il Piano urbano della mobilità, affossato in chiusura di legislatura dall'ostruzionismo dell'opposizione. «Ci impegniamo a riproporlo subito» dice il capolista.

Carlo Biasi, che si ripresenta dopo una legislatura da capogruppo a palazzo Thun, lamenta la scarsa autonomia lasciata dalla Provincia in alcuni casi al Comune, specie in urbanistica e riferendosi in particolare al polo della rottamazione imposto alla Vela. E del programma elettorale sottolinea in particolare i temi originali portati avanti dai Verdi, come il no alle caserme a Mattarello e la richiesta quantomeno di dimezzarne l'impatto eliminando gli insediamenti civili.

Fabrizia Bort, ex presidente del comitato trentino dei laici ed ex segretaria provinciale dei Leali, insiste sulla necessità di dare rappresentanza politica alle donne mentre Paola Ricchi, urbanista, affronta i temi della qualità urbana come frutto della partecipazione ai processi decisionali e prospetta un futuro in cui edilizia e energie rinnovabili dovranno andare a braccetto, riempiendo di pannelli e fotovoltaico soprattutto gli edifici pubblici. In lista ci sono anche il medico Elio D'Annunzio, consigliere uscente, sei degli otto consiglieri circoscrizionali, urbanisti, ingegneri, ricercatori universitari, bio-architetti, insegnanti, l'animalista Almut Prettner, il consigliere federale nazionale Pino Finocchiaro. Si ripresenta anche il decano del gruppo, il poeta Lorenzo Cosso, che chiude tra gli applausi: «Da ambientalista e animalista di lunga data sono onorato di far parte di questa famiglia».

      

vedi anche:

elezioni comunali
di Trento

3 maggio 2009

 
   

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