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Mori, 21 aprile 2008
MORI, NEGATA LA BENEDIZIONE AI CANI
Parroco e diocesi «gelano» i promotori della festa del bastardino
Per reazione, letture bibliche ai bambini: Dio ama gli animali

dal Trentino di lunedì 21 aprile 2008

Fuori dal 17 gennaio, festività di San Antonio patrono degli animali, benedire i cani «non è opportuno». Così - testualmente - ha scritto il vicario generale del Vescovo, don Lauro Tisi, al parroco di Mori Tarcisio Guarnieri, invitato a impartire il segno della Croce alla seconda edizione della festa del bastardino, parte della "Festa di Primavera".

Gli organizzatori, allibiti e increduli di questa risposta e di questo rifiuto, ieri hanno fatto leggere ad alcuni dei bambini partecipanti alla manifestazione, eloquenti citazioni bibliche o dal pensiero di parroci e Papi. Corrado Rizzi e Stefania Arici, i responsabili dell'associazione "Amici di Tea e Schatzie" così commentano il niet: "La benedizione dei cani voleva essere un momento di raccoglimento e di preghiera rivolto non solo agli animali ma anche agli esseri umani. Preferiamo e vogliamo pensare che questo rifiuto sia nato da una incomprensione sulla finalità della nostra richiesta. L'anno scorso era stata fatta senza problemi. Avevamo pensato che anche quest'anno ci sarebbe stata la possibilità, dato che le fanno dappertutto, perfino la benedizione delle moto". Riportiamo alcune delle toccanti frasi lette dai parteciapanti: "C'è nell'uomo un soffio, uno spirito che assomiglia al soffio e allo spirito di Dio. Gli animali non ne sono privi" (Giovanni Paolo II). "Guarda quel povero cane di nessuno. Chiamalo, dagli un po' della tua merenda, fagli una carezza. E' il Signore che te lo manda perché tu possa fare una buona azione verso una sua creatura così abbandonata" (S.Giovanni Bosco). "La crudeltà verso gli animali equivale a un atto di disamore verso Dio" (Cardinale John F.Newman). "Gli animali sono creature di Dio. Non debbono essere maltrattati. Ricordiamo la sofferenza che provava S.Francesco allorché vedeva maltrattare i cani e come non mancasse di intervenire per proteggerli" (Papa Giovanni XXIII, il "Papa buono").

Benedizione a parte, la festa è andata a gonfie vele, con tanti partecipanti e molti bambini. Erano presenti anche i cani da soccorso della Croce rossa italiana e i cani antidroga della Guardia di finanza. Entrambi hanno dato dimostrazione della loro efficienza con giochi e prove di abilità, tra cui il ritrovamento di finta droga nascosta tra i volontari del pubblico. Perché il Vicario non abbia voluto benedire gli animali, resta da capire. Abbiamo provato a contattarlo ma non è stato possibile raggiungerlo. Ultima nota: Mariarosa Bertolini, altra responsabile della manifestazione e dell'associazione, si è recata dal parroco di Mori, Tarcisio Guarnieri, per avere spiegazioni; il discorso è finito su S.Francesco che, a detta del sacerdote, "è stato strumentalizzato. Non è vero - avrebbe detto il don - che il santo stava a contatto con gli animali, ma solo con i lebbrosi". Il lupo avrebbe qualcosa da eccepire.

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